Partite

ANDREA ORECCHIA E' IL NUOVO MISTER

L'esperto mister lughese siederà sulla panchina del Sanpaimola nella stagione 2022/2023

Prima grande ed importante novità per il Sanpaimola in vista della stagione 2022/2023: la Società ha scelto ed ingaggiato il nuovo mister Andrea Orecchia.

Mister Andrea Orecchia sarà coadiuvato dal nuovo Direttore Sportivo Luca Miserocchi e dal confermato Direttore Generale Massimo Balducci.



La Società ringrazia il Direttore Sportivo uscente Carlo Poggi che interrompe (momentaneamente) il rapporto di collaborazione con il Sanpaimola dopo ben 13 anni di attività.

La Società ringrazia per il lavoro svolto anche Matteo Carettini in qualità di Direttore Sportivo.

 

Lughese di nascita e residenza, classe 1967, diplomato ISEF, Orecchia arriva in maglia giallorossoblu dopo tante (importanti) esperienze come head coach, direttore tecnico e/o primo assistente che vanno dalla C2 all’Eccellenza tra Imolese, Baracca Lugo, sei anni a Legnago (Vr), Castel San Pietro Terme, Vigasio (Vr), Alfonsine, Fusignano, Cervia, Argenta e Russi con cui ha vissuto ottime stagioni. E con cui ha, soprattutto, solo sfiorato i playoff in questa stagione: la sconfitta casalinga contro San Marino all’ultima giornata, infatti, ha impedito agli arancioneri di tentare la “gita” in post-season.


Mister Orecchia, dopo una buona stagione a Russi, hai accettato la proposta del Sanpaimola. Cosa ti ha convinto del progetto e dell’ambiente giallorossoblu?

“Conosco l'ambiente del Sanpaimola e questo può essere sicuramente un vantaggio. Tra l’altro, quello che ho notato subito è stata la netta convergenza di idee comuni, cioè di crescita, di miglioramento, ripartendo da ciò che di buono è stato fatto fino ad ora. Soprattutto, mi piace l'aspetto di condivisione che, quotidianamente, ci deve essere all'interno della Società per andare nella stessa direzione e capire cosa si sta facendo bene e cosa invece si può eventualmente migliorare”.

 

La tua firma già a maggio è un bel vantaggio per anticipare i tempi nel lavoro di costruzione della squadra che tornerà a partecipare al campionato di Eccellenza nel 2022/2023. Hai già le idee chiare?

“Abbiamo anticipato i tempi, visto anche l’anticipo della chiusura dei campionati rispetto al solito. E questo sicuramente è un vantaggio per la costruzione della squadra. Io e il D.S. Miserocchi abbiamo le idee chiare su cosa vogliamo. E su quale profilo di giocatori vogliamo avere in rosa: puntiamo a calciatori motivatissimi che abbiano voglia di sposare la causa del Sanpaimola, voglia di migliorare e di far parte di un gruppo importante che vuole far bene non solo ogni domenica, ma anche ad ogni allenamento”.

 

Quali sono le tue caratteristiche principali tecniche ed umane come allenatore?

“Alla domanda dovrebbero rispondere i calciatori che ho allenato finora (ride, ndr). I miei pilastri sono, innanzitutto, le relazioni: quando si hanno relazioni chiare con i calciatori, la Società e l’ambiente è più facile creare l’unità d’intenti all’interno dello spogliatoio. Non dico che non ci debbano essere dissapori o anche discussioni (che son naturali in un gruppo), ma a me piace la parola “confronto”: nello spogliatoio ci deve essere il rispetto dei ruoli ed una buona conoscenza interpersonale. Ritengo molto importante anche l’organizzazione, perchè una squadra di calcio deve essere organizzata quando va in campo. Il giocatore deve sempre sapere esattamente cosa fare sia in fase difensiva sia in fase di possesso. Quindi per noi sarà fondamentale che la squadra abbia un'identità forte e questa la si può avere solo con l'organizzazione. Un altro pilastro importante è il “training”, ovvero l'allenamento che è fondamentale per arrivare pronti alla domenica: deve essere intenso con pochissimi tempi morti, ma anche avere momenti di divertimento, perché tutti i ragazzi devono venire al campo con entusiasmo. Dobbiamo creare un ambiente sereno di divertimento, ma quel divertimento “sano” che ti fa andare ai “1000 all’ora”. L'ultimo, ma non ultimo, pilastro, per me fondamentale, è la mentalità. Mentalità vuol dire voglia di crescere, di migliorarsi, non accontentarsi mai, essere esigenti con se stessi per raggiungere un livello superiore rispetto a quello che si ha oggi. Mentalità vuol dire imparare dalle situazioni che non vanno bene e voler progredire in meglio per puntare a diventare insieme una squadra forte. Andare oltre alle difficoltà. Non avere alibi, ma guardare solo a ciò che possiamo controllare e influenzare”.

 

La tua grande passione per l’aspetto mentale nel calcio ti ha portato a conseguire la certificazione di Master Practitioner di PNL e, tutt’oggi, curi corsi di formazione. Come ritieni possano confluire sul campo questi studi?

“Già da più di dieci anni mi occupo di aspetto mentale. Ho seguito e seguo tuttora dei corsi formativi perché credo che si possa imparare, crescere e migliorare sia come persona che come allenatore. L'aspetto mentale credo sia fondamentale sia per il ruolo di allenatore, sia per dare quelle convinzioni e certezze importanti per la squadra. A livello mentale, credo che quando una squadra è sicura, può esprimere al meglio la propria personalità. Quindi quando un ragazzo debba avere gli strumenti per gestire, ad esempio, il proprio stato d'animo, la propria insicurezza e, a volte, la propria ansia magari prima di una partita, per evitare che questi fattori influiscano sulla propria prestazione. La mente è la centralina che, quindi, fa muovere le gambe, il corpo ed influenza l'azione del calciatore: dunque, il “come ci si sente” influenza il “come si agisce”. Avere degli strumenti per gestire il proprio stato mentale è indispensabile”.


Quando inizierà la stagione 2022/2023 del Sanpaimola?

“Inizieremo ad agosto, ma dobbiamo ancora definire. In fin dei conti è già iniziata a livello di comunicazione e di dialogo, perché stiamo facendo i colloqui con tutti i ragazzi e pure con gli allenatori del settore giovanile”.



Carlo Dall’Aglio

Responsabile Ufficio Stampa

SANPAIMOLA